Disturbi Specifici dell'Apprendimento
  • Author:Dott.ssa Nadia Botrugno

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento: definizione e trattamento

Sempre più spesso sentiamo parlare di  Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ma sappiamo veramente di cosa si tratta? In quest’articolo vi proponiamo un breve excursus dalla definizione al trattamento.
I Disturbi dell’Apprendimento si dividono in due macro gruppi che sono :

  • DSA disturbi specifici dell’apprendimento
  • DNSA disturbi non specifici dell’apprendimento

I DNSA si riferiscono a quelle difficoltà ad acquisire nuove conoscenze e competenze non solo in ambito scolastico ma anche in altri settori; sono causa e/o concausa di questi disturbi alcuni quadri diagnostici come:

    • Livello cognitivo basso o al limite
    • ADHD
    • Disturbi d’ansia e umore
  • Autismo ad alto funzionamento

I DSA, invece, sono un gruppo di disturbi che riguardano, in maniera SPECIFICA, l’acquisizione delle abilità scolastiche: lettura, scrittura e calcolo. I bambini affetti da D.S.A., presentano un basso rendimento scolastico rispetto all’età, al Q.I. ed al livello di istruzione, pur non avendo handicap sensoriali o neurologici.
I DSA hanno origine neuro-biologica con familiarità per il disturbo nel 60-70% dei casi e prevalenza accentuata nei maschi
Possono essere associati a:

  • Difficoltà di elaborazione, programmazione e combinazione dei suoni linguistici
  • Difficoltà nei processi di automatizzazione (es. regole ortografiche, tabelline, fatti aritmetici, ecc…)
  • Difficoltà nell’elaborazione visiva degli stimoli
  • Difficoltà nel memorizzare e organizzare le informazioni
  • Difficoltà di coordinazione motoria

I D.S.A. sono dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

 

Disturbi Specifici dell’Apprendimento

DISLESSIA

Nella dislessia la competenza colpita è la lettura: difficoltà a leggere in modo corretto e fluente.
Si osservano difficoltà nell’accuratezza, nella velocità e nella comprensione di ciò che si legge ed è caratterizzata da:
frequenti sostituzioni, inversioni , aggiunte, ripetizioni ed omissioni di lettere, sillabe o parti di parola (es: fote invece di forte, fume invece di fiume, li invece di il, talovo o es. tavovolo invece di tavolo);

  • omissione di parole e salti da un rigo all’altro;- difficoltà di riconoscimento dei gruppi consonantici complessi come gn, gh, gl, sc….;
  • difficoltà nella lettura di parole poco comuni o a bassa frequenza d’uso;- strategie di anticipazione della parola scritta che non sempre vanno a buon fine;

Origina da:

  • Difficoltà a differenziare i grafemi diversamente orientati nello spazio (es. “p-b”; “d-q” “u-n”;”a-e”; “b-d”) oppure che si differenziano per piccoli particolari (es. “m-n”;“c-e”; “f-t”)
  • Difficoltà a differenziare i grafemi relativi a fonemi con somiglianze percettivo-uditive: es. “f-v”; “t-d”; “p-b”; “c-g”; “l-r”; “m-n”;”s-z”;
  • Difficoltà nella codifica sequenziale, cioè nel seguire con lo sguardo nella direzione sinistra-destra e alto-basso.

Le aree indagate per la diagnosi della dislessia sono:

  • Correttezza e rapidità di lettura
  • Comprensione in lettura silente
  • Lettura di parole e non parole
  • Prove di decisone ortografica

DISORTOGRAFIA

Nella disortografia la competenza colpita è la scrittura: risulta particolarmente difficoltosa la composizione di testi, il dettato e la copia, con frequenti errori grammaticali e ortografici ed è caratterizzata da:

  • confusione tra fonemi fonologicamente simili (es. f-v, t-d, b-p, l-r; p-b)
  • confusione tra grafemi che presentano una somiglianza di forma es. il bambino non traduce correttamente i segni alfabetici che presentano una somiglianza di forma (es. p-b-d-q);
  • omissione di alcune parti di parola (es. tappo-tapo, fiume-fume, tavolo-taolo);
  • inversioni di parti di parola (es. armadio-amradio, topo-poto).

Origina da:

  • Difficoltà a differenziare percettivamente suoni di diversa intensità e durata ( accenti e doppie)
  • Difficoltà a differenziare fonemi con somiglianze percettivo-uditive: es. “f-v”; “t-d”; “p-b”; “c-g”; “l-r”; “m-n”;”s-z”;
  • Difficoltà nella automatizzazione delle regole ortografiche (hai-ai; sull’albero-sullalbero)Disturbi Specifici dell'Apprendimento

Le aree indagate per la diagnosi della disortografiasono:

  • Correttezza (dettato e scrittura spontanea)
  • Rapidità
  • Scrittura su dettato di parole, non parole e frasi

DISGRAFIA

Nella disgrafia la competenza colpita è la scrittura : è difficoltosa l’acquisizione e la riproduzione di segni alfabetici e numerici.
Si può associare ad altri deficit scolastici, percettivi e motori (disprassia , lateralizzazione incompleta o incrociata)
Origina da difficoltà di:

  • Posizione e prensione : postura scorretta e impugnatura dello strumento grafico non adeguata
  • Orientamento nello spazio grafico: ridotta capacità di utilizzare lo spazio; non rispetto dei margini
  • Pressione sul foglio: eccessiva o ridotta
  • Direzione del gesto grafico : inversione nell’esecuzione del segno es. orario anzicchè antiorario o dal basso verso l’alto
  • Produzioni e riproduzioni grafiche: figure geometriche; sviluppo del disegno inadeguato;
  • Passaggio dai diversi piani spaziali :copia dalla lavagna
  • Dimensioni dei grafemi: scarso rispetto delle dimensioni delle lettere;
  • Unione dei grafemi: uscita della lettera precedente in corrispondenza dell’entrata di quella successiva
  • Ritmo grafico: velocità eccessiva o con estrema lentezza; movimenti “a scatti”; senza armonia del gesto e con frequenti interruzioni

 

Disturbi Specifici dell'Apprendimento

es. dimensione dei grafemi

 

Disturbi Specifici dell'Apprendimento- es orientamento spazio grafico

es orientamento spazio grafico

Le aree indagate per la diagnosi della disgrafia sono:

  • lateralità
  • Percezione visiva
  • Prassie fini e grosso-motorie
  • Velocità di scrittura
  • Schemi motori associati

DISCALCULIA

Nella discalculia la competenza compromessa è quella del calcolo: si evidenziano difficoltà aritmetiche e nel ragionamento logico-matematico.
Può interessare:

  • Conoscenza numerica:
    • scrivere o dire ad alta voce “QUATTRO” invece di “SETTE”, “UNO TRE” anziché “TREDICI”, incapacità di stabilire se “SETTANTA” sia maggiore di “QUARANTA”)
  • Sistema del calcolo:
    • Errori procedurali (es. 2+5 partono dall’addendo più piccolo per aggiungere 5; 8×0 = 8 viene scambiata la regola del prodotto con quella dell’addizione)
    • Errori nell’applicazione di strategie: (es. incolonnamento, prestito e riporto, posizione dei numeri e del segno di operazione o di altri segni grafici come la linea separatoria)
    • Errori nel recupero di fatti aritmetici (es. errori di “confine “ 6×3=21, errori di “slittamento” 4×3=11)
    • Errori legati a difficoltà visuo-spaziali : confusione nei segni di operazione (es. x +), difficoltà nell’incolonnamento uso inappropriato delle dita della mano per contare
Disturbi Specifici dell'Apprendimento

es discalculia

Le aree indagate per la diagnosi della discalculiasono:

  • Enumerazione
  • Calcolo a mente
  • Calcolo scritto
  • Lettura, scrittura, ripetizione di numeri
  • Fatti aritmetici
  • Soluzione di problemi aritmetici (comprensione, rappresentazione, categorizzazione, piano di soluzione, svolgimento)

Valutazione in equipe

Per effettuare una diagnosi accurata vari professionisti valutano:

  • Livello cognitivo (psicologo)
  • Apprendimenti e linguaggio (logopedista/psicomotricista)
  • Deficit sensoriali (otorino/oculista)
  • Deficit neurologici (neurologo/neuropsichiatra)

Intervento riabilitativo

L’intervento riabilitativo si basa sulle aree deficitarie emerse durante la valutazione, ma soprattutto sull’intervento sinergico tra i terapisti , la famiglia, la scuola e l’educatore domiciliare.Disturbi Specifici dell'Apprendimento

Terapia

Nel luogo di terapia si punta sull’intervento integrato tra i vari professionisti: logopedista, psicomotricista e psicologo. Ogni specialista lavorerà rispettivamente su

  • rieducazione del linguaggio
  • rieducazione aspetti metafonologici
  • rieducazione del gesto grafico
  • potenziamento delle prassie
  • potenziamento delle risorse attentive
  • gestione dell’emotività

Scuola

L’ambiente scolastico è un luogo delicato dove è nato il disagio del bambino che per la prima volta si è confrontato con la sua difficoltà, per cui deve adattarsi alle esigenze di apprendimento dell’alunno mettendo in atto alcuni accorgimenti:

  • creare uno spazio favorevole all’apprendimento;
  • creare un percorso didattico personalizzato per l’alunno con DSA;
  • individuare metodologie didattiche adeguate e flessibili per i bisogni dell’alunno;
  • utilizzare strumenti compensativi e dispensativi
  • collaborare con gli specialisti e la famiglia
  • Valutare il contenuto e non la forma degli elaborati
  • Privilegiare le verifiche orali puntando alla comprensione dei contenuti

Famiglia

Nell’ambito familiare è importante che circoli una comunicazione serena e sincera sulle reali difficoltà del bambino. E’ importante che i genitori investano del tempo per:

  • spiegare al ragazzo il motivo dei suoi insuccessi scolastici
  • Aiutare il figlio a riconoscere e valorizzare le proprie capacità ( anche non scolastiche)
  • Contribuire allo svolgimento dei compiti pur favorendo lo sviluppo dell’autonomia personale ( leggere ad alta voce per il figlio)
  • Collaborare con gli specialisti e la scuola
  • Rivolgersi alla AID ( Associazione Italiana Dislessia) per acquisire informazioni sui DSA e confrontarsi con altri genitori

Disturbi Specifici dell'ApprendimentoI bambini con Disturbo Specifico di Apprendimento sono spesso etichettati come svogliati o affetti da problemi psicologici; un tale errore determina frustrazione e inutile sofferenza, non solo al bambino, ma anche ai genitori che ne condividono le problematiche e agli insegnanti che non riescono ad applicare, in maniera omogenea, il programma didattico a tutta la classe. Una diagnosi precoce seguita da un intervento specialistico sono fondamentali per migliorare l’apprendimento del bambino, aumentare la sua autostima e senso di auto-efficacia e ridurre il rischio di precoce abbandono scolastico.