Data l’emergenza coronavirus e la paura che ha generato nella nostra popolazione compresi i bambini abbiamo pensato di dare alcune informazioni rispetto a come aiutare i nostri figli ad elaborare al meglio queste notizie per ridurre i livelli di ansia e paura ad esse associati.
Come al solito noi al Centro Grillo Parlante siamo per dire la verità ai bambini utilizzando una comunicazione chiara.
E’ importante essere sinceri spiegando che cosa è un virus, come si trasmette, quali malattie può causare ma soprattutto quali strumenti abbiamo per difenderci. L’occasione è utile anche per far capire ai bambini quanto sia importante, e soprattutto in questo momento, lavarsi spesso e accuratamente le mani.
Una volta rimarcato il concetto bisogna, però, lasciati liberi di compiere questo atto da soli: è un modo per responsabilizzarli. Per quanto riguarda la sfera emotiva, e quindi tutte le paure associate a questo fenomeno, tranquillizzateli accompagnando la comunicazione verbale a una comunicazione non verbale carica di affettività.
Ritagliatevi del tempo per rispondere alle loro domande senza minimizzare e senza mentire. Inoltre, per non sovraccaricarli emotivamente, state attenti a non sottoporli eccessivamente a troppe informazioni che i mass media trasmettono in questi giorni, è comunque buona norma, sempre, filtrare le informazioni, verificare le fonti e stare accanto ai bambini per fornire tempestivamente delle spiegazioni a ciò che ascoltano.
Attenzione anche al contagio emotivo: le paure dei nostri figli sono strettamente collegate alle nostre paure quindi la loro tranquillità e non allarmismo dipendono dalla nostra tranquillità e non allarmismo.


Psicologa e Psicoterapeuta
Laureata in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso la Facoltà di Firenze nel 2004 e specializzata in psicoterapia alla scuola di psicoterapia comparata (SPC) di Firenze.
Da anni svolgo la mia professione all’interno del “Centro Il Grillo Parlante “ a Pisa e Navacchio da me costituito insieme alla cara collega Neuropsicomotricista Nadia Botrugno.
Oltre a svolgere la mia pratica clinica quotidiana che interessa infanzia, adolescenza ed età adulta svolgo il primo colloquio con i nuovi pazienti costituendo l’iniziale contatto con l’equipe del Centro.




